Il gruppo di ricerca
Identità
Microspazi, crisi e trasformazione
MiReLab nasce dall’interesse per i microspazi di libertà e di resistenza che possono aprirsi nei contesti educativi e sociali: situazioni nelle quali pratiche consolidate, rapporti di potere e forme abituali di organizzazione possono essere interrogati, sospesi o trasformati. I microspazi si attivano nelle linee di confine, nelle faglie e nelle fratture generate dai conflitti e dalle contraddizioni interne ai sistemi e tra le forme di vita che li attraversano.
Le faglie, le fratture e le contraddizioni entro cui si attivano i microspazi rinviano direttamente ai temi della crisi e dell’incertezza. La crisi non viene intesa soltanto come rottura o malfunzionamento, ma come momento in cui contraddizioni e tensioni diventano visibili e possono aprire possibilità di riflessione e trasformazione. L’incertezza, a sua volta, non è considerata semplicemente come carenza di informazioni o condizione da eliminare, ma come dimensione strutturale dei contesti contemporanei, che interroga i modi di progettare, decidere e agire.
Prospettive critiche ed ecosistemiche
La riflessione sui microspazi entra in dialogo con gli studi decoloniali e intersezionali, che permettono di leggere criticamente il modo in cui differenze, gerarchie, riconoscimento e disuguaglianze attraversano i contesti sociali ed educativi.
Il laboratorio assume inoltre un’ottica ecosistemica, attenta alle relazioni tra agenti umani e non umani, pratiche, saperi, istituzioni, vincoli e condizioni materiali. In questa prospettiva, i processi di trasformazione non vengono letti come esito di singoli fattori, ma come configurazioni che emergono dall’intreccio tra più dimensioni. Particolare attenzione è rivolta ai temi del potere, del riconoscimento, dell’intenzionalità e della cura, considerati non come ambiti separati, ma come dimensioni che concorrono a rendere possibili – o a ostacolare – forme di agency e trasformazione.
Didattica e valutazione
Nei contesti educativi e formativi, queste prospettive orientano il lavoro sulla progettazione, sulla conduzione delle situazioni di insegnamento e apprendimento e sulla valutazione.
La valutazione costituisce una linea di particolare interesse per il laboratorio. Viene studiata non soltanto come momento di validazione degli apprendimenti, ma come processo capace di sostenere riflessività, autoregolazione e autovalutazione e di rendere visibili i criteri, le norme e le pratiche che orientano l’azione educativa. Il laboratorio esplora e sperimenta differenti pratiche valutative, tra cui l’autovalutazione, la valutazione tra pari, il portfolio e il ruolo del feedback. In questa prospettiva, la valutazione può diventare anche uno spazio di critica dall’interno, o critica immanente, dei processi formativi.
MiReLab esplora inoltre le possibilità offerte dagli agenti artificiali a supporto dei processi valutativi e di feedback, interrogandone l’efficacia e le implicazioni pedagogiche, epistemologiche ed etiche.
Ricerca e pratica
Queste prospettive interrogano anche le metodologie della ricerca, mettendo in discussione l’idea di un osservatore esterno e neutrale, la separazione rigida tra soggetti e oggetti di ricerca e l’uso di dispositivi metodologici incapaci di restituire la complessità delle situazioni. MiReLab è quindi interessato a forme di ricerca capaci di cogliere relazioni, trasformazioni, pluralità dei punti di vista e processi emergenti, prestando attenzione anche al ruolo che ricercatrici e ricercatori assumono nella costruzione delle situazioni osservate.
La pratica costituisce il terreno privilegiato in cui queste prospettive vengono messe alla prova. MiReLab considera le pratiche educative, formative e di ricerca non come semplici applicazioni di principi teorici, ma come luoghi nei quali emergono problemi, tensioni, possibilità di trasformazione e nuove forme di conoscenza. È nel rapporto tra riflessione e pratica che il laboratorio cerca di costruire, verificare e rielaborare i propri strumenti concettuali e metodologici.
Pubblicazioni
Bibliografia di riferimento
L’elenco che segue non vuole essere una raccolta completa ed esaustiva, ma una minima raccolta di testi significativi, facilmente raggiungibili in rete.
Decolonizzazione
Intersezionalità
Cura
- Joan C. Tronto (2008). Defining Care. Revue du MAUSS 2008/2 No 32, 243-265.
- Joan C. Tronto (2015). Who cares? Come ripensare una politica democratica. Castelvecchi.